Masini: “Che emozione all’Olimpico! Tifosi genoani unici”

02.04.2025 10:30 di  Franco Avanzini   vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb.com

La Canterà del Genoa sforna sempre nuovi talenti e per una società come quella rossoblu è sicuramente un fattore positivo. Negli anni ne sono passati tanti elementi che hanno fatto il salto dalle giovanili alla Prima Squadra. Uno che si sta imponendo all'attenzione di tutti e si è preso una maglia ta titolare è Patrizio Masini. Classe 2001, lo scorso anno ad Ascoli, quest'anno con addosso la maglia per la quale ha sempre tifato, centrocampista, sette polmoni, il giocatore ha rilasciato una bella intervista al collega di tuttomercatoweb.com.

Masini ha potuto giocare negli stadi più importanti d'Italia, l'Olimpico di Roma, dove ha pure segnato una rete, il Meazza di Milano e lo Juventus Stadium, esperienze che non potrà certamente dimenticare: "La maggior emozione da parte mia la prima all'Olimpico, era l'esordio da titolare ed è pure giunto il primo gol in Serie A. Ma San Siro è lo stadio che mi ha regalato più emozioni fin durante il riscaldamento. Lo Stadium invece regala un frastuono pazzesco".

Il calciatore parla quindi del suo cammino calcistico con l' avvicinamento alla maglia genoana: "Ero nel Pianazze, squadra del mio quartiere di La Spezia. Mi osservavano il Genoa e la Fiorentina. Grazie a mia mamma abbiamo deciso di venire a Genova. Avevo 10 anni quando sono arrivato e ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile. Ovviamente il mio sogno, non semplice, era arrivare alla prima squadra".

Non è mancata la gavetta: "Per me è stata fondamentale. Ho solo un rimpianto, avere fatto un anno in Serie C in più anche se a Novara ho aumentato la mia esperienza". L'esordio con mister Gilardino in Genoa-Bologna: "Non ci ho capito molto anche se aspettavo quel momento. Inoltre in estate non sapevo neppure se sarei rimasto. Devo ringraziare per questo la società ed il tecnico che mi hanno tenuto". Ricordi dolci che ovviamente toccano pure il gol a Roma: "Quando ho segnato non capivo nulla. Non pensavo potesse accadermi una cosa del genere. È arrivato tutto all'improvviso ".

L'importanza per Masini di mister Gilardino: "È stato molto importante perché ha voluto che restassi. Con lui avevo fatto tre presenze, con Vieira è cambiato tutto ma se sono qui lo devo assolutamente a Gilardino". Su Vieira dice: "È un tecnico che ha portato serenità ed idee nuove. Compattezza dietro ed aggressività alta. A me dà tanta fiducia e mi sta facendo crescere sia come calciatore che come uomo". Un allenatore, Vieira, che punta molto sui giovani: "Il sottoscritto, Venturino, Ekhator ed i giovani della Primavera lui ci tiene tutti in considerazione durante gli allenamenti ".

In mezzo c'è l'esperienza di Badelj: "Assieme a Frendrup è uno dei miei punti di riferimento. Parlo molto con Badelj ma non voglio dimenticare neppure Malinovskyi e Thorsby. Siamo un gruppo molto unito". Un ligure che veste il rossoblu: "Orgoglioso di essere ligure. Chi ci guarda da fuori magari ci vede burberi ma se ci apriamo possiamo regalare soddisfazioni. Contento poi che il Genoa lavori sul settore giovanile".

Un Genoa che se l'è sempre giocata con tutte, big comprese: "Se contro le big non abbiamo conquistato quello che talvolta meritavamo probabilmente è dovuto ai dettagli che hanno cambiato il corso delle gare. Dobbiamo migliorare in questo". Prossimo step, l'Udinese: "Gara non facile, l'Udinese ha grosse qualità ma noi vogliamo migliorare gara dopo gara poi alla fine faremo i conti".

Pubblico sempre presente in massa: "È Genova. Questa società ha un pubblico incredibile. Non so quante squadre della massima serie possano contare su una Gradinata come la nostra. Ma anche il resto dello stadio non è da meno. Il tifo a Genova risalta eccome e deve esser sempre il nostro punto di forza quando giochiamo in casa". Otto gare e il campionato andrà agli archivi: "Dovremo cercare di portare a casa qualche punto contro squadre che veleggiano, la maggior parte, nella sinistra della classifica". Sul numero scelto, il 73, Masini dice: "È l'anno di nascita dei miei genitori". Infine un messaggio ai freschi vincitori della Viarecggio Cup: "Soddisfazione unica. A me è dispiaciuto non riuscire a vincere questo torneo nel 2019. Loro se lo sono meritato, è una soddisfazione unica che ricorderanno per sempre"


Altre notizie - Copertina
Altre notizie